aminyq 2 gennaio 2018
libretto condizionatori foto

Oggi, il libretto condizionatori è incluso nel nuovo libretto impianto unico, obbligatorio dal 2014 per i climatizzatori e condizionatori di case, uffici e negozi.

Nel libretto di impianto unico deve essere indicato il rapporto sull’efficienza e la prestazione degli impianti e i dati relativi a tutti i controlli periodici di manutenzione, l’obiettivo è monitorare lo stato dell’impianto nel corso degli anni e garantirne il funzionamento e la sicurezza.

In pratica tutti i climatizzatori e condizionatori sono stati equiparati agli impianti termici di riscaldamento. Anche le regole sono state mutuate da quelle riguardanti gli impianti termici, infatti, devono essere dotati di libretto e sottoposti a controlli periodici ogni 4 anni gli impianti di riscaldamento invernale con potenza maggiore o uguale a 10 KW e gli impianti di climatizzazione estiva di potenza maggiore o uguale a 12 KW.

Il controllo di efficienza energetica ed il relativo rapporto va effettuato dal tecnico professionista, che ha l’obbligo di trasmetterlo al catasto regionale degli impianti termici, con periodicità di 1, 2, 4 anni secondo quanto stabilito dalla singola regione.

L’ispezione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici è obbligatoria per:

  • Gli impianti per il condizionamento e la climatizzazione estiva

  • I Sistemi di distribuzione e utilizzazione del calore come i boiler e caldaie

  • Tutti gli impianti individuali di riscaldamento

Libretto condizionatori: il bollino blu

Anche per il libretto condizionatori è obbligatorio il rilascio del bollino blu, o verde, da parte del tecnico che effettua il controllo di manutenzione sull’efficienza energetica. Ricordate che è sempre il responsabile dell’impianto a dover richiedere l’intervento! Le tempistiche per richiedere il controllo, secondo le disposizioni del DM 20/6/2014, sono state demandate alle normative regionali e possono variare da due a quattro anni.

Il bollino blu è obbligatorio per tutti gli impianti termici, quindi secondo la legge “tutti gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva come ad esempio caldaie e condizionatori d’aria con o senza produzione di acqua calda comprendenti eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore”. Sono esclusi gli scaldabagni che producono esclusivamente acqua calda nel singolo appartamento.

Libretto condizionatori: quali multe si rischiano

Il controllo di verifica sull’efficienza energetica e la regolare esecuzione delle manutenzioni, viene eseguito dalle ditte vincitori dell’appalto del singolo ente locale. Comuni e regioni possono svolgere controlli a campione per scovare chi non è in regola! La multa varia da 500 a 3000 euro ed è a carico del responsabile degli impianti, a cui vengono addebitati anche i costi per mettere in regola il proprio impianto termico.

I tecnici che non eseguono i controlli e gli interventi di manutenzione in conformità all’attuale normativa, possono incorrere in una multa che va dai 1.000 ai 6.000 euro.