aminyq 2 gennaio 2018
ispezione impianti termici foto

Ti capita di sentir parlare di ispezione di un impianto termico? In effetti le autorità competenti stanno effettuando ispezioni e accertamenti per verificare che tutti i cittadini abbiano rispettato le normative relative al contenimento dei consumi di energia e alla manutenzione periodica delle caldaie.

Per legge, le stesse ispezioni possono essere effettuate solo nel caso in cui si possieda una caldaia, o impianto, di potenza termica utile nominale non inferiore a 10 kW.

Ma in cosa consiste l’ispezione? Un tecnico certificato valuterà l’efficienza energetica del vostro impianto e calcolerà una stima del suo potenziale, rispetto al fabbisogno energetico nel periodo invernale dell’abitazione o dell’ufficio sede dell’impianto.

Il tecnico dovrà allegare i risultati delle ispezioni al libretto d’impianto. La fonte normativa che regola l’ispezione è Il DPR 74/2013.

Nel DPR 74/2013 viene precisato che gli organismi esterni o il personale incaricato ad eseguire l’ispezione non deve aver partecipato alla progettazione, installazione, esercizio e manutenzione dell’impianto di riscaldamento da ispezionare.

Inoltre, nella legge c’è una specifica per le caldaie a gas, a metano o a gpl di potenza utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW. In particolare, per questi impianti l’accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica che il tecnico certificato effettua, è ritenuto sostitutivo dell’ispezione se inviato tempestivamente al Comune e alla Regione.

La maggior parte delle caldaie domestiche rientra in questa specifica del DPR, per cui le ispezioni diventeranno sempre più rare!

Ispezione impianti termici: chi deve aspettarsi un controllo

Oggi l’ispezione è ancora una pratica diffusa, dato che molti cittadini non hanno effettuato la manutenzione ordinaria e la relativa comunicazione del rapporto agli enti locali.

Le ispezioni, naturalmente, vengono programmate in base a dei criteri di priorità: caldaie e impianti di cui non è presente in archivio il controllo di efficienza energetica sono proprio in cima alla lista. Seguiti a poca distanza dagli impianti per cui erano state segnalate delle problematiche in fase di accertamento, oppure impianti installati prima del 2000.

Poi le ispezioni si concentrano sulle caldaie dotate di generatori a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW. Per queste categorie l’ispezione impianto termico viene inviata ogni due anni.

Per gli impianti dotati di generatori a gas con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW e impianti dotati di generatori a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale compresa tra 20 e 100 kW, le ispezioni vengono effettuate ogni 4 anni.

Le ispezioni hanno un costo variabile in base alla specifica regione, alla tipologia e alla potenza della caldaia. Attenzione: sono previste multe salate per coloro che si oppongono all’ispezionede proprio impianto  termico!

Ispezione impianti termici: cos’è il bollino blu

A seguito dell’ispezione, i tecnici del settore rilasciano un bollino di colore blu, per certificare l’avvenuto controllo. Il bollino blu è obbligatorio in tutte le regioni italiane.

La scelta del bollino è dovuta alla facilità di poterlo applicare sul libretto unico d’impianto e nella documentazione relativa alla caldaia, così, anche visivamente, il controllo diventa più facile, sia per il proprietario dell’impianto che per i successivi ispettori!

A rendere obbligatorio il rilascio del bollino è stato il decreto-legge n.192 del 19 agosto 2005, che ha dettato anche la periodicità in cui il cittadino deve richiedere il bollino, a seconda della tipologia di impianto che possiede.