aminyq 2 gennaio 2018
come aprire un centro di assistenza caldaie: foto strumenti

Stai pensando di aprire un centro di assistenza caldaie? In effetti, da anni le normative regionali prevedono l’obbligo per i proprietari di caldaie, e in generale di impianti termici, di provvedere alla loro revisione annuale attraverso un tecnico di riferimento.

Sicuramente un centro di assistenza caldaie e centrali termiche rientra nel settore termoidraulico che, vuoi per necessità vuoi per competenza, raramente conosce crisi.

La termoidraulica come materia contrattuale, nella normativa italiana, rientra nel settore dell’artigianato. Pertanto, il tecnico termoidraulico è innanzitutto un artigiano che deve essere tassativamente iscritto all’Albo degli Artigiani della Camera di Commercio e aprire una partita IVA, anche nel caso di una ditta essa dovrà essere iscritta presso il Registro delle Imprese Artigiane.

Se desideri aprire un’azienda di questo tipo, sia che tu voglia svolgere il lavoro in prima persona sia che tu voglia delegare l’operatività ad altri, non sottovalutare la formazione! I tecnici termoidraulici devono avere solide competenze per operare sugli impianti, conoscere le normative di sicurezza e il funzionamento dei macchinari. Inoltre, i corsi di aggiornamento sono sempre più necessari dato che gli impianti stanno diventando sempre più tecnologici e digitali.

Inoltre, in base alle tue conoscenze e quelle dei tuoi eventuali collaboratori, dovrai scegliere se occuparti solo di manutenzione ed assistenza o includere anche l’installazione degli impianti.

I centri assistenza caldaie e condizionatori sono in genere plurimarche, quindi coprono diverse tipologie di modelli facenti riferimento a differenti fabbriche produttrici. Ma nulla ti vieta di limitare la scelta ad un numero limitato di marchi, magari i più diffusi nel territorio in cui vuoi aprire la tua ditta!

Come aprire un centro di assistenza caldaie: forma giuridica e investimento

Potrai scegliere la forma giuridica della tua azienda, tra ditta individuale o società, nel caso in cui tu voglia avviare l’impresa con altri soci.

L’investimento iniziale per avviare un centro di assistenza caldaie non è molto alto. Anche considerando le spese di formazione, rimane il fatto che per effettuare il controllo dei fumi della caldaia è necessario un attrezzo specifico non eccessivamente costoso, altri utensili e attrezzi di minore entità che non incideranno significativamente sulle spese di avvio aziendale. L’altro lato della medaglia, più lungo e complicato, riguarda la burocrazia e l’iter normativo da seguire, poiché le leggi variano da regione e regione.

Una normativa, e la conseguente pratica, diffusa nella maggior parte delle regioni Italiane, prevede che i moduli ottenuti con le ispezioni termiche impianti vengano registrati su un apposito catasto degli impianti, di cui la cura e l’aggiornamento è affidata alla ditta!

Come aprire un centro assistenza caldaie: amministrazione e promozione

Chi gestisce un’attività basata sull’assistenza e sulla fiducia deve porre molta accortezza all’ amministrazione e alla gestione dei contatti. Come in ogni altra attività, la gestione dei pagamenti e del flusso di cassa, richiede tempo ed attenzione! La tecnologia può dare una mano a gestire un centro assistenza caldaie: esistono software appositi che offrono strumenti per gestire le telefonate e i contatti, amministrare i pagamenti, il magazzino, gli eventuali dipendenti, la verifica delle ispezioni o appuntamenti effettuati.

Sicuramente avere a portata di mano un tablet che offre al tecnico tutti i dati del cliente e del suo impianto può facilitare molto il lavoro!

Nel settore termoidraulico il passaparola, nella vita reale e nel mondo del web, è uno dei sistemi migliori per farsi conoscere ed apprezzare sul mercato. Anche le altre forme di pubblicità possono rivelarsi utili, come le affissioni esterne, le inserzioni nei giornali locali o nei canali radio!